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san demetrio ne' vestini

Sede:

Via San Vincenzo De Paoli
67028 San Demetrio Ne' Vestini (AQ)
Tel.: 0862.810162

Municipio:

Viale Dante
67028 San Demetrio Ne' Vestini
Tel.: 0862.810834

 

Manifestazioni

Domenica di Pasqua

Madonna Rossa
E’ un’antichissima tradizione religiosa alla quale partecipa, ogni anno, tutto il paese nonostante si svolga molto presto (alle ore 6 del mattino). La celebrazione della messa inizia con la chiesa completamente buia e la Madonna vestita di nero, in segno di lutto. Arrivati al Gloria, improvvisamente le luci si accendono e la Madonna si “veste” di rosso, a testimoniare la gioia per l’avvenuta Resurrezione.

13-14-15 agosto

Sagra del Pane

Il paese celebra il più famoso dei suoi prodotti tipici, il pane, realizzato con la farina ottenuta da una qualità di grano selezionato rigorosamente della zona e con l’acqua locale. Tra le specialità pizze fritte, bruschette e gnocchi di pane.

21 novembre

Fiera delle Bucalette

E’ una tradizione che si rinnova ormai dal 1600 e che richiama in paese anche gli abitanti delle località limitrofe.

storia

Situato sulle propaggini di un colle, il paese si presenta con una struttura urbana policentrica costituita da sette antichi borghi, probabilmente originati dallo stanziamento delle popolazioni provenienti dalle antiche città di Aveja e Peltuinum. Noto nel medioevo come Pagus Chremetes o anche Polticinium e più tardi Demetra (dal greco Demeter), assunse il nome attuale nel 1736 dopo l'apertura al culto della seicentesca chiesa dedicata a S. Demetrio, martire di Tessalonica, vissuto nell'ultima parte del III secolo. Durante la sua lunga storia, nel 1400 resistette agli attacchi di Braccio da Montone e ospitò Alfonso d'Aragona che si accingeva ad attaccare il castello di Fagnano. Fu al centro degli interessi di vari feudatari: dagli Ardinghelli, ai Sinizzo, agli Antonelli, ai Saverio, ai Pignatelli, al duca Arcamone. Di tutto ciò sono testimonianza il centro storico, i palazzi nobiliari e alcune chiese.
Oggi il paese è frequentata meta di turismo naturalistico, grazie soprattutto al lago Sinizzo (dove si può anche praticare la pesca sportiva) e alle Grotte di Stiffe, ma anche per il Colle Calvario e le Sorgenti dell’Acquatina.


Palazzo Cappelli di Torano (sec. XVIII)


Al centro dell'abitato, costituisce un notevole monumento, che nel prospetto sud-ovest offre gli elementi di maggiore interesse riproponendo temi rinascimentali individuabili nel segmento d'angolo e nel coronamento delle finestre. Appartenuto al duca Arcamone, conserva ancora le belle linee architettoniche di quello che doveva essere un magnifico esempio di palazzo-fortezza del XV secolo.

Chiesa di S. Giovanni (sec. XII, XIII).


Venne eretta nella piccola frazione di S. Giovanni, come parrocchia tra l’XI e il XII secolo (è citata in una bolla che Papa Alessandro III inviò nel 1178 al vescovo di Forcona). Ha subito nel tempo varie rnodifiche. L'interno, costituito da un unico ambiente, conserva affreschi del ‘400 e una statua lignea policroma del Santo risalente all'arte abruzzese del ‘600.


Chiesa di S. Maria dei Raccomandati (sec. XIX-XX)


E’ nella parte alta del centro abitato, in località Cavantoni. Presenta, nella sua struttura ampia e rnaestosa, linee architettoniche semplici ed eleganti. L'interno, accessibile da una doppia gradinata, è costituito da un'unica navata percorsa, in alto, da una cornice dentellata da cui si sviluppa la volta a botte lunettata. Nell'edificio sono presenti interessanti opere d'arte: sul primo e secondo altare di destra, il Purgatorio e S. Carlo Borromeo, di Teofilo Patini; sul primo e secondo altare di sinistra, Concezione e 4 Santi e Angelo Custode dello stesso autore; sull'altare maggiore una pala, di Domenico Caldara, con Nostra Signora dei Raccomandati con S. Demetrio e un Angelo. Sul lato sinistro della crociera, Visitazione, tela del 1663 di Luca Giordano; sul lato destro, Natività, di ignoto seicentesco; sulla parete di sinistra, la Madonna dei Raccomandati, affresco del '500 appartenente alla primitiva chiesa; nella sagrestia, pisside d'argento (1688) e calice del '700.


Chiesa di S. Demetrio (sec. XVII)


Ubicata all'entrata del paese accanto ad un'antica torre adattata a campanile, è stata edificata sui ruderi di un tempio dedicato, probabilmente, alla dea Vesta. Citata dall'Antinori nel lontano 1329, fu completamente ristrutturata nel 1600. Tipica chiesa a croce latina, ha l'interno suddiviso in tre campate; quella centrale è coperta da una volta a botte lunettata, mentre quelle laterali sono caratterizzate da volte a crociera. Fra le opere d'arte, che corredano l'interno, emergono un polittico del Rosario (1595) e una statua equestre, in legno policromo, del Santo.


STIFFE (m. 563 s.l.m.), frazione del Comune di S. Demetrio ne' Vestini


Il borgo si presenta addossato a un costone sul quale, confusi nella vegetazione, poggiano i ruderi dell'antico castello. Questi, unitamente alle chiese di S. Andrea Apostolo e di Santa Balbina, costituiscono le uniche testimonianze monumentali di un passato certamente ricco di vicende prima del progressivo declino del centro. Oggi la frazione è maggiormente conosciuta per la omonima grotta che, con uno sviluppo di 608 metri e un dislivello di 65 metri, costituisce un notevole esempio di carsismo sotterraneo. Interamente percorsa da un fiume sotterraneo alimentato dai numerosi inghiottitoi dell'altipiano delle Rocche, oltre a stalattiti e stalagmiti di notevoli dimensioni, offre un incantevole spettacolo con i laghetti, le rapide e le cascate presenti lungo il suo percorso.

info utili

Altitudine: 662 m s.l.m.
CAP: 67028

come arrivare

In Auto

Da Roma (2 ore circa): autostrada A24:

uscita L’Aquila Est – SS 17 direzione Pescara – bivio San Demetrio Ne’ Vestini

Da Pescara (1ora e 30): autostrada A25:

uscita Bussi – SS 17 direzione L’Aquila - bivio San Demetrio Ne’ Vestini

piatti tipici

dove mangiare

dove dormire

immagini

San Demetrio
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